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Mille euro di rifiuti per 22 metri di negozio

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“Ogni giorno riempio un mezzo sacco di scarti da conferire nell’umido. Materiale che non necessita di alcun trattamento particolare. Mi chiedo il motivo per cui devo pagare una somma così elevata. Ancor meno capisco il motivo per cui il costo è raddoppiato rispetto al 2013. Possibile che in così pochi mesi ci sia un rincaro così folle? Ho chiesto spiegazioni in Comune e la risposta è stata secca: “ci atteniamo ai parametri che ci ha inviato il ministero…”. Un po’ come dire paga e taci!”.

L’ennesima mazzata per i commercianti biellesi è arrivata proprio in questi giorni via posta. Si tratta della tassa rifiuti, aumentata rispetto allo scorso anno in modo esponenziale. A mostrare incredulo la cifra da pagare è un piccolo esercente che lavora in centro città. Per il suo negozio di soli 22 metri quadrati dovrà sborsare entro fine mese una somma esorbitante: 1.047 euro. Praticamente il doppio rispetto allo scorso anno.

“E’ davvero una follia – sbotta -. Avanti così non si può più andare. Ci stanno spremendo come limoni altro che aiutarci a superare la crisi, chi ci governa ha deciso di metterci le mani intorno al collo e darci l’ultimo fatale colpo”. Il negoziante commercia generi facilmente deperibili e non produce rifiuti speciali.

“Ogni giorno riempio un mezzo sacco di scarti da conferire nell’umido. Materiale che non necessita di alcun trattamento particolare. Mi chiedo il motivo per cui devo pagare una somma così elevata. Ancor meno capisco il motivo per cui il costo è raddoppiato rispetto al 2013. Possibile che in così pochi mesi ci sia un rincaro così folle? Ho chiesto spiegazioni in Comune e la risposta è stata secca: “ci atteniamo ai parametri che ci ha inviato il ministero…”. Un po’ come dire paga e taci!”.

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