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Malato di SLA fa sciopero della fame in appoggio a Marcella Aiazzone

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A sostegno della lotta di Marcella Aiazzone. figlia dell’indimenticabile Giorgio, che da tempo sta protestando davanti ai tribunali di mezza Italia per chiedere luce su quanto accaduto intorno al fallimento “Aiazzone”, un amico della donna – Michele Ramella – affetto da distrofia muscolare – ha deciso di intraprendere una grave e pericolosa (per sè) forma di protesta.
Ecco la sua lettera: “Il mio nome è Michele Ramella, sono un amico di Marcella Aiazzone, la quale ha iniziato due giorni fa anche lo sciopero della sete dopo un mese di sciopero della fame.
Temo per sua incolumità e ieri ho deciso di mia spontanea volontà e con il suo consenso di unirmi allo sciopero di Marcella, iniziando da ora a non mangiare e a non bere, sciopero che ho iniziato ieri alle ore 18. Informo di essere affetto da Distrofia Muscolare di Duchenne e perciò tetraplegico, sono completamente paralizzato riuscendo a muovere due dita della mano dx, quelle due che mi permettono di scrivere col mouse, respiro tramite respiratore meccanico e mi nutro tramite una sorta di sonda nello stomaco (nutrizione gastroenterale). 
Sono pure cardiopatico e affetto da una grave forma di aritmia ventricolare.
Nelle mie condizioni già al limite se non mi nutro e bevo morirò in pochi giorni, perciò chiedo la comprensione e la Pietà dei signori Giudici affinché non lascino morire due esseri umani e riaprano il fascicolo”.

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