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Le asportano un’ovaia di 32 chili

Un intervento chirurgico del tutto inusuale è stato effettuato nei giorni scorsi, su una donna di circa 50 anni, nel blocco operatorio della Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale degli Infermi, per la rimozione di una massa ovarica del peso complessivo di 32 chilogrammi.

Un intervento chirurgico del tutto inusuale è stato effettuato nei giorni scorsi, su una donna di circa 50 anni, nel blocco operatorio della Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale degli Infermi, per la rimozione di una massa ovarica del peso complessivo di 32 chilogrammi.

Un intervento chirurgico del tutto inusuale è stato effettuato nei giorni scorsi, su una donna di circa 50 anni, nel blocco operatorio della Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale degli Infermi, per la rimozione di una massa ovarica del peso complessivo di 32 chilogrammi.

Per tale intervento sono state impegnate 14 persone, tra medici, anestesisti e personale di sala operatoria, sotto il coordinamento di Roberto Jura, Direttore del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ASL BI. L’équipe chirurgica, formata dallo stesso Jura, da Roberto Polastri, Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia ad Alta Complessità del “Degli Infermi”, e dal ginecologo Francesco Malagnino, con la collaborazione dell’équipe anestesiologica, coordinata da Claudio Pissaia, Direttore della Struttura Complessa Anestesia, Rianimazione Terapia Antalgica dell’ASL BI, ha portato a termine l’intervento in tre ore.

La massa è stata asportata effettuando un’incisione chirurgica della parete anteriore dell’addome, dallo sterno al pube, per consentire l’accesso alla cavità addominale e agli organi in essa contenuti.

Spiega Jura: «Si è trattato di un’operazione complessa, soprattutto per via delle dimensioni della massa ovarica, che aveva invaso tutta la cavità pelvica, comprimendo gli organi interni: misurava, infatti, 65 centimetri di diametro ed aveva un peso complessivo di 32 chilogrammi. Un volume di queste dimensioni ha richiesto necessariamente la presenza sia dei ginecologi sia del chirurgo specializzato nel trattamento dell’addome. Ovviamente, un intervento di tale portata può provocare scompensi notevoli all’organismo che, in questo caso specifico, nell’arco di tre ore si è visto “svuotato” di una mole così importante. Tuttavia, l’operazione è riuscita, gli organi interni non sono stati lesionati dalla massa e la signora ora sta meglio».

Non si ricorda, a Biella, un intervento simile per dimensioni della parte asportata e non sono noti casi analoghi in altri ospedali.

Angelo Penna, Direttore medico dell’Ospedale degli Infermi, commenta così l’eccezionalità dell’intervento sopra descritto: «Il nostro ospedale ha dimostrato di saper far fronte alle evenienze non solo di ordinaria gestione, ma anche ad eventi eccezionali, come in questo caso, mettendo in campo tutti gli specialisti -dalla diagnosi alla chirurgia, alla prosecuzione della terapia medica-. Le tecnologie e le professionalità presenti nel nuovo ospedale miglioreranno ulteriormente questa capacità di risposta».

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