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La protesta: «Invece dei cubetti di via Italia rimettete finalmente a posto la via Ogliaro»

Situazione va avanti ormai da quasi due anni e mezzo

La protesta: «Invece dei cubetti di via Italia rimettete finalmente a posto la via Ogliaro»

Nel giorno in cui il comune di Biella fa un ulteriore passo in avanti per il progetto di sistemazione del versante franato di via Ogliaro, una residente di Vaglio – costretta quotidianamente a percorrere la strada al pari di migliaia e migliaia di automobilisti – sollecita un intervento immediato, giustificato dalla circostanza che la situazione va avanti ormai da quasi due anni e mezzo.
«Sarebbe possibile mettere in evidenza – si legge nella lettera firmata – lo stato di degrado della via Ogliaro che sale a Pavignano? Siamo in campagna elettorale e ci si preoccupa dei cubetti di via Italia e di altre varie amenità (ce ne sono per tutti i gusti e per tutti i colori politici!!!), quando noi cittadini di quella zona subiamo la presenza di un restringimento di carreggiata, in curva, da anni !!! Le piante pericolose sono state rimosse e la riva mi pare protetta da reti, per cui le protezioni di cemento in mezzo alla strada potrebbero essere rimosse».
«Vorrei chiedere – è la conclusione – di avventurarsi così distante dal centro -città, e provare a percorrere i due rettilinei di Pavignano. ma prenda un fuori-strada perché le buche che incontrera’ potrebbero fare gravi danni ad un auto normale» .
Se per quanto riguarda la questione del manto stradale non ci sono novità, sulla frana di via Ogliaro proprio nella giornata di ieri sembra essere stato fatto un ulteriore passo in avanti.
La giunta ha compiuto, nella seduta di giovedì l’ultimo atto amministrativo necessario per arrivare all’appalto dei lavori per via Ogliaro, dove deve essere messa in sicurezza la sponda della collina che sovrasta la strada, principale canale di comunicazione tra la città e la valle Cervo.
Con l’approvazione del progetto esecutivo, gli uffici potranno indire la gara, assegnare l’intervento a un’impresa e, tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, potrà essere aperto il cantiere.
Per la rimessa in sicurezza della zona sono stati accantonati 150mila euro. Sarà necessario lavorare sul versante della collina da cui, durante l’ondata di maltempo del novembre del 2016, si erano staccate porzioni di massi, cadute sulla carreggiata. Da allora, in un breve tratto fra il capoluogo e Pavignano, la carreggiata è stata transennata e ristretta, pur rimanendo a doppio senso di marcia, per creare una zona di sicurezza in caso di altri smottamenti.

Per arrivare al progetto esecutivo e quindi alla gara d’appalto, l’iter si è allungato a causa della necessità di richiedere i permessi per effettuare lavori compatibili con i vincoli paesaggistici. Il lasciapassare della Sovrintendenza era arrivato a fine 2018 e solo allora il progettista ha potuto mettere mano ai disegni, quelli visti e approvati dalla giunta in questi giorni. L’intervento prevede la messa a regime delle acque, la pulizia della vegetazione e il consolidamento delle sporgenze rocciose con reti, tiranti, chiodature e cuciture.

Un Commento

  • steap63 ha detto:

    A tale proposito segnalerei anche la situazione di degrado in Corso Risorgimento presso l’ex deposito ATAP dove la siepe perimetrale di lauroceraso e rovi ha fagocitato 30 cm. di marciapiede su cui a malapena passa una persona. Se dovesse passare una persona disabile come farebbe ? E poi si parla tanto di abbattere le barriere architettoniche… basterebbero due operai, una giornata di lavoro e un tagliasiepe. Tra l’altro vicino c’è una scuola quindi la zona non è proprio periferica. Inoltre anche il marciapiede che costeggia Via per Tollegno è in stato da “terzo mondo” . Visto che siamo in periodo elettorale dove l’impossibile diventa possibile magari qualcuno si da una mossa…….

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