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Istigazione al suicidio, altri 15 esposti contro il governo

Prosegue l’iniziativa lanciata nelle scorse settimane dai coordinamenti del "9 dicembre", nati dopo le grandi proteste all'epoca denominate "dei forconi". Anche in questi giorni, infatti, continuano ad essere presentati esposti-querela contro il governo per istigazione al suicidio da parte dei residenti. Gli ultimi in ordine di tempo sono stati depositati a Masserano.

Prosegue l’iniziativa lanciata nelle scorse settimane dai coordinamenti del “9 dicembre”, nati dopo le grandi proteste all’epoca denominate “dei forconi”. Anche in questi giorni, infatti, continuano ad essere presentati esposti-querela contro il governo per istigazione al suicidio da parte dei residenti. Gli ultimi in ordine di tempo sono stati depositati a Masserano.

Prosegue l’iniziativa lanciata nelle scorse settimane dai coordinamenti del “9 dicembre”, nati dopo le grandi proteste all’epoca denominate “dei forconi”. Anche in questi giorni, infatti, continuano ad essere presentati esposti-querela contro il governo per istigazione al suicidio da parte dei residenti. Gli ultimi in ordine di tempo sono stati depositati a Masserano.

L’idea nasce da una convinzione di base: a provocare negli ultimi mesi la morte di tanti piccoli imprenditori e lavoratori rimasti senza un reddito, sarebbe stata la crisi, quella stessa crisi di cui, secondo chi ha aderito alla campagna, i governi italiani sono stati corresponsabili, non essendo riusciti a contrastarla.

L’iniziativa si è già diffusa in molte zone d’Italia e anche a Biella sono già arrivate decine di esposti.

Ora è la volta del Biellese Orientale. Come già accennato, ieri a Masserano sono state quindici le persone che si sono recate presso la locale caserma dei carabinieri per presentare l’esposto querela per istigazione al suicidio.

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