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Il pancione diventa un’opera d’arte

Quando sei un artista, anche la gravidanza può diventare un'esperienza ancora più speciale. Lo sa bene Serena Muscas, 32enne romana "trapiantata" in Valle Cervo per amore e in attesa del secondo figlio. Al settimo mese di gravidanza, si è armata di tavolozza e ha realizzato una vera e propria opera d'arte sul proprio pancione.

Quando sei un artista, anche la gravidanza può diventare un’esperienza ancora più speciale. Lo sa bene Serena Muscas, 32enne romana “trapiantata” in Valle Cervo per amore e in attesa del secondo figlio. Al settimo mese di gravidanza, si è armata di tavolozza e ha realizzato una vera e propria opera d’arte sul proprio pancione.

Quando sei un artista, anche la gravidanza può diventare un’esperienza ancora più speciale. Lo sa bene Serena Muscas, 32enne romana “trapiantata” in Valle Cervo per amore e in attesa del secondo figlio. Al settimo mese di gravidanza, si è armata di tavolozza e ha realizzato una vera e propria opera d’arte sul proprio pancione.

“Ho scelto il blu – racconta sorridendo – perché il bimbo in arrivo sarà un maschietto. Ho utilizzato colori all’acqua, non sono nocivi e spariscono in fretta, sono gli stessi che vengono usati per il “trucca-bimbi””.

Serena, infatti, è un’artista versatile e, tra le altre cose, svolge anche questo tipo di attività. Figlia d’arte, anche come compagno di vita ha scelto un uomo “del ramo”, Lele Bellan, insieme hanno avviato una ditta a Pralungo. Restauratrice lei, scenografo lui, spaziano dalla scultura al design, passando dalla lavorazione del polistirolo e del legno, all’arredamento dei locali, le resinature e le scenografie.

Serena, dunque, ha un’esperienza invidiabile, ma “lavorare” sul proprio pancione non è affatto stato semplice: “Mi sono dovuta guardare allo specchio per farlo – racconta -, è stato strano, altrimenti avrei curato molto di più i dettagli. Diciamo che se avessi dipinto la pancia di un’altra mamma… probabilmente sarebbe venuta meglio!”.

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