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I profughi sono arrivati: 15 a Chiavazza, 5 a Pettinengo

Nella notte tra venerdì e sabato sono arrivati nel Biellese 20 profughi. Fanno parte di un gruppo di cinquanta persone provenienti da Catania, partite venerdì mattina in pullman dalla Sicilia. Trenta sono state alloggiate ad Asti mentre delle 20 dirette nel Biellese, 15 hanno trovato sistemazione nell’ex scuola di via Coda a Chiavazza e le restanti cinque a Villa Pasini di Pettinengo

Nella notte tra venerdì e sabato sono arrivati nel Biellese 20 profughi. Fanno parte di un gruppo di cinquanta persone provenienti da Catania, partite venerdì mattina in pullman dalla Sicilia. Trenta sono state alloggiate ad Asti mentre delle 20 dirette nel Biellese, 15 hanno trovato sistemazione nell’ex scuola di via Coda a Chiavazza e le restanti cinque a Villa Pasini di Pettinengo

Nella notte tra venerdì e sabato sono arrivati nel Biellese 20 profughi. Fanno parte di un gruppo di cinquanta persone provenienti da Catania, partite venerdì mattina in pullman dalla Sicilia. Trenta sono state alloggiate ad Asti mentre delle 20 dirette nel Biellese, 15 hanno trovato sistemazione nell’ex scuola di via Coda a Chiavazza e le restanti cinque a Villa Pasini di Pettinengo, le due strutture che il territorio ha destinato all’accoglienza. La sistemazione dei profughi avviene sotto la supervisione della Prefettura. Per quanto invece riguarda la gestione vera e propria degli immobili, l’operazione è affidata alle cooperative che si sono aggiudicate il relativo appalto.

Il viaggio del gruppo è iniziato ieri mattina. L’incessante arrivo dei barconi (ancora ieri centinaia di uomini e donne sono state salvate da una unità militare britannica e nei prossimi giorni con il bel tempo sono previsti migliaia di altri arrivi) ha costretto le autorità nazionali a coinvolgere le regioni del Nord visto che i centri del Meridione sono ormai al collasso.

Per quanto riguarda il Biellese, il piano originale prevedeva l’arrivo di cinquanta profughi già la scorsa settimana da ospitare a Chiavazza ma all’ultimo momento, a dimostrazione dell’estrema precarietà della situazione – quando ormai la struttura era pronta per l’accoglienza – l’arrivo era stato annullato. Se la situazione nel Mediterraneo non migliorerà è prevedibile ipotizzare che a questo gruppo ne seguiranno altri.

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