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I dipendenti pubblici incrociano le braccia

Dipendenti pubblici e scuola incrociano le braccia oggi 19 giugno. Anche a Biella si potrebbero verificare disagi negli uffici pubblici, a scuola e in ospedale, sia delle aree di dirigenza che di non dirigenza, dove sono garantite solo le prestazione che non rivestono carattere d’urgenza.

Dipendenti pubblici e scuola incrociano le braccia oggi 19 giugno. Anche a Biella si potrebbero verificare disagi negli uffici pubblici, a scuola e in ospedale, sia delle aree di dirigenza che di non dirigenza, dove sono garantite solo le prestazione che non rivestono carattere d’urgenza.

Dipendenti pubblici e scuola incrociano le braccia oggi 19 giugno. Anche a Biella si potrebbero verificare disagi negli uffici pubblici, a scuola e in ospedale, sia delle aree di dirigenza che di non dirigenza, dove sono garantite solo le prestazione che non rivestono carattere d’urgenza. Le motivazioni della protesta, così come precisato nella nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono da ricondurre al blocco della contrattazione dei contratti pubblici nazionali integrativi fermi dal 2009. Non solo, i dipendenti pubblici protestano anche contro le politiche di spending review e per la mancata reinternalizzazione di tutti i servizi pubblici; contro la mancata stabilizzazione dei precari.

L’astensione di oggi è stata proclamata ufficialmente dall’organizzazione sindacale USB PI (Unione Sindacale di Base), e durerà per l’intera giornata o turno lavorativo. Non essendo uno sciopero indetto da una precisa categoria, non si è ancora con precisione a conoscenza di chi ne prenderà parte. In ogni caso però sono garantite le prestazioni di urgenza, mentre l’attività programmata e prenotata potrebbe subire interruzioni o sospensioni.

Al fine di mitigare l’esercizio del diritto di sciopero dei lavoratori con il godimento dei diritti della persona costituzionalmente tutelati, nel corso dello sciopero saranno assicurati, dalle Amministrazioni pubbliche interessate, adeguati livelli di funzionamento dei servizi pubblici essenziali alla cittadinanza. Questo significa che non è ancora ora che gli studenti facciano festa: a scuola gli esami, infatti, si terranno regolarmente e saranno normalmente vigilati dalla commissione d’esame e dai vari professori, in ospedale saranno garantite tutte le prestazioni urgenti, come il servizio di pronto soccorso e quelli chirurgici, inoltre, alcuni uffici pubblici potrebbero rimanere aperti ma gli utenti potrebbero incorrere in lunghe code ed altri forti disagi.

Virginia Cerato

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