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I commercianti cossatesi snobbano le luminarie natalizie

Proseguono le trattative fra commercianti e amministrazione comunale per le iniziative di Natale, ma manca entusiasmo. Sono stati appena tredici gli esercenti che hanno partecipato alla riunione indetta dal Comune giovedì sera a villa Ranzoni.

Proseguono le trattative fra commercianti e amministrazione comunale per le iniziative di Natale, ma manca entusiasmo. Sono stati appena tredici gli esercenti che hanno partecipato alla riunione indetta dal Comune giovedì sera a villa Ranzoni.

Proseguono le trattative fra commercianti e amministrazione comunale per le iniziative di Natale, ma manca entusiasmo. Sono stati appena tredici gli esercenti che hanno partecipato alla riunione indetta dal Comune giovedì sera a villa Ranzoni.

“Il numero minimo richiesto per far partire il progetto delle luminarie era sessanta – spiega Sonia Borin, assessore alle Attività economiche -.  Tutta la via Martiri era rappresentata con i delegati. Via Mercato idem. Per viale Pajetta invece non c’era nessuno, neppure per via Mazzini.  Quindi, a questo punto, non capisco: forse le luci di Natale non interessano. Via Mazzini in teoria rimarrà al buio. Di conseguenza, nei prossimi giorni, comunicherò ad Ascom che il nostro contributo potrà essere utilizzato per un altro paese. Ora ci siamo ripartiti i compiti. Intanto, valuteremo anche la possibilità di acquistare le luminarie, anche se costosette”.

L’iniziativa sarebbe vista come un investimento per gli anni a venire, quando i commercianti dovranno sostenere solo i costi del montaggio. “Nella gestione delle luci si diventerebbe indipendenti – prosegue -, anche per i contatori, perché come proposto da Pietro Capraro, vice presidente Ciac, si potranno installare prese esterne ai negozi al costo di due euro al mese. Avendo definito i compiti, io mi occuperò del costo che comporterà un elettricista, poi prepareremo un modulo in cui verranno proposte le due alternative possibili: l’acquisto delle luminarie o il noleggio degli alberelli, tutto suddiviso per via, con i relativi costi. Alcuni volontari si sono già offerti di fare il sondaggio, distribuendo i moduli. Chiaramente – conclude Sonia Borin – più adesioni avremo, più il costo scenderà. L’opzione scelta dalla maggioranza verrà attuata. Giovedì 13, che è anche il giorno in cui si svolgeranno le elezioni del nuovo direttivo Ciac, ci ritroveremo con tutti i commercianti per definire il progetto. Chi desidera candidarsi può contattare Pietro Capraro, titolare della caffetteria La Favola di piazza Angiono. Si spera vivamente che questa volta i commercianti manifestino una certa maturità perché, se si vuole fare qualcosa, serve davvero molta collaborazione”.

Anna Arietti

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