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I binari della funicolare non sono perfettamente a livello

Tantissimi problemi

I binari della funicolare non sono perfettamente a livello
Moltissimi problemi
I guasti e i malfunzionamenti che hanno caratterizzato la nuova funicolare del Piazzo non erano dovuti ai classici difetti di gioventù ma, com’era prevedibile, a errori nella realizzazione. Dopo gli accertamenti appositamente effettuati, è risultato che i binari non sono perfettamente a livello. Un difetto che sta alla base delle diverse interruzioni tanto che al momento il servizio è garantito dalla sola cabina numero 1.
«A seguito delle ispezioni dei tecnici della ditta Maspero – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Sergio Leone – è emerso che alla base dei malfunzionamenti verificatisi in questi mesi c’è un difetto nella realizzazione dell’impianto, a cui la società porrà rimedio a proprie spese».
«Nel corso degli incontri avuti con i responsabili della società – continua l’assessore – è stato così deciso che a breve verrà effettuato l’intervento risolutivo, intervento che vista la sua natura non sarà semplice. Quello che abbiamo chiesto alla Maspero, società specializzata nel settore del trasporto a funi, è di avere un collegamento di efficienza pari a quelli realizzati dalla stessa società in altri siti, e che risponda ai requisiti iniziali contenuti nel bando di gara pubblicato a suo tempo».
Da settimane, proprio a causa dei diversi stop verificatisi con tutte le immancabili polemiche del caso che seguivano gli interventi “liberatori” dei vigili del fuoco di Biella, la Maspero si era impegnata a presidiare l’impianto nell’orario di apertura al pubblico con un proprio tecnico, senza costi aggiuntivi.
E per quanto riguarda l’aspetto economico c’è da ricordare che fino a quando l’impianto non verrà collaudato amministrativamente e il cantiere non verrà chiuso, rimane in sospeso l’ultima tranche di pagamento: «Non appena i nostri tecnici – continua l’assessore Leone – certificheranno che il collegamento è perfettamente in regola e l’avremo preso in carico, procederemo al pagamento di quanto dovuto»,
Dunque al momento il collegamento tra Biella Piano e il borgo storico è assicurato da una sola cabina.
«Secondo gli ultimi dati – è l’ulteriore commento dell’assessore ai Lavori pubblici- la cabina effettua più di 300 corse giornaliere, il che significa, che quotidianamente almeno un migliaio di persone scende o sale al Piazzo. Numeri decisamente superiori, e di molto, a quelli effettuati dal precedente impianto, a pagamento. Quindi, nonostante la situazione di questi giorni, parlare come ho sentire dire di borgo storico isolato dal resto della città mi sembra un’assoluta esagerazione, non corrispondente alla situazione esistente».
Intanto torna a riunirsi oggi il consiglio comunale. Si tratta della prima seduta dell’anno, dopo quella del 18 dicembre che approvò il bilancio e il piano triennale delle opere pubbliche, in tempo per consentire l’avvio degli investimenti e degli appalti già nelle prime settimane del 2019. L’ordine del giorno prevede alle 16 il question time con la risposta di sindaco e assessori alle interrogazioni dei consiglieri. Le delibere saranno esaminate a partire dalle 17,30. La presa d’atto di una sentenza di primo grado che obbliga il Comune a saldare un vecchio debito del Museo, il via libera all’anticipazione di liquidità per consentire le spese comunali e la ratifica di una delibera di Cordar con cui il consorzio diventa “di area vasta” saranno messi ai voti.

L’ascensore inclinato fino ad oggi ha avuto tantissimi problemi (leggi qui)

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