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Gli alberi di via Carta a piazza XXV Aprile sono un pericolo

Interrogazione di Massimiliano Gaggino

Ecco il testo dell’interrogazione del consigliere Massimiliano Gaggino sugli alberi di piazza xxv aprile e via Carta
“Il 25 settembre 2017 feci una interrogazione sul pericolo di caduta dei rami dei pini marittimi in piazza XXV Aprile ma il Comune rispose con un nulla di fatto. L’11 dicembre 2017, come previsto, in seguito ad una nevicata, si spezzarono così tanti rami che la Protezione Civile e Vigili del Fuoco dovettero intervenire nella notte facendo evacuare i residenti e chiudendo la via.

Dopo questo pericoloso evento venne eseguito un blando intervento tant’è che nei mesi successivi caddero altri rami che, fortunatamente, hanno evitato macchine e persone ma soprattutto i bambini che frequentano il parco giochi della zona. Dopo un sopralluogo, la Protezione Civile, nel luglio 2018, ha dichiarato che almeno tre alberi erano da abbattere immediatamente. Nell’agosto 2018 sono caduti altri rami di lunghezza non inferiore ai tre metri. Ecco che finalmente, il 28 agosto 2018, il Sindaco si decide ad emettere un’ ordinanza urgente per abbattimento e verifica alberi dove si ordina con immediatezza, entro e non oltre 15 giorni, di abbattere tali alberi ai proprietari di uno dei lembi di terra interessati, anche se di fatto i rami erano caduti in tutti i tratti di terra, anche e soprattutto quelli di proprietà del comune.

Il legale degli ex proprietari dopo aver tentato invano di palare con l’amministrazione comunale ha fatto ricorso invitando comunque il Sindaco a provvedere al taglio coatto degli alberi per arginare il pericolo oggetto dell’ordinanza. Dopo tre mesi di nulla di fatto. Sono passato personalmente dal funzionario competente che per due volte mi ha detto che la pratica era lì, sulla sua scrivania, e che appena avrebbe avuto tempo sarebbe stato fatto l’intervento. Da allora, nulla. Tenuto conto della risposta dell’avvocato dei presunti proprietari degli alberi che dice” circa l’urgenza “l’istante rileva che per ovviare ai pericoli paventati, il Comune potrebbe valutare di dar corso agli interventi necessari per la messa in sicurezza dell’area, salva poi ogni iniziativa individuale nei confronti di chi dovesse risultare proprietario….”.

In parole povere anche la presunta controparte invita nel frattempo il sindaco Cavicchioli ad intervenire per scongiurare il pericolo.
3 considerazioni:
1) Visto che la maggior parte dei rami caduti sono su terreno di sicura proprietà del comune, il sindaco non pensa che siano pericolosi anch’essi e che siano altrettanto urgenti da sistemare?
2) Visto che i presunti proprietari del terreno non hanno tagliato gli alberi pericolosi ma hanno fatto ricorso in prefettura all’ordinanza, perché il comune dopo quasi 5 mesi non ha ancora provveduto d’ufficio? Forse il ricorso fa diventare meno pericolosi gli alberi?

Nel frattempo invece è stato messo al bando il progetto per il collegamento di via Carta con piazza XXV Aprile per un valore di 100mila euro. (Alla faccia dei residenti che hanno chiesto delucidazioni al sindaco alcune settimane fa e che si sono sentiti rassicurare che ci avrebbe ripensato). Il collegamento in questione non serve a nulla se non ad aumentare il numero di vetture che transiterebbero in una zona dove lo stesso Cavicchioli ha appena creato un nuovo parco giochi e uno spazio per cani.

3) Queste sono le priorità del Sindaco: firmare un’ordinanza per urgente pericolo e poi non preoccuparsene e nel frattempo creare ulteriore pericolo buttando al vento 100mila euro per aumentare i traffico dove giocano quotidianamente i bambini della vicina scuola materna?

Chiedo

1) Se il Sindaco ricordi cosa sia un’ordinanza
2) Se il Sindaco ricordi il significato di urgente e contingibile
3) Se il Sindaco abbia una risposta alla persone che sono andate da lui a chiedere spiegazioni sul collegamento di via Carta
4) Che il Sindaco ripensi alla situazione e usi i 100mila euro per mettere in sicurezza gli alberi dando una volta la priorità alle spese necessarie.

Chiedo cortesemente risposta del sindaco e non dell’assessore competente”.

Massimilano Gaggino
Capogruppo FI Biella

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