La Provincia di Biella > Attualità > Chiavazza un progetto per collegare via Carta a piazza XXV Aprile
Attualità Biella -

Chiavazza un progetto per collegare via Carta a piazza XXV Aprile

Viabilità

Chiavazza un progetto per collegare via Carta a piazza XXV Aprile.
Viabilità
La sua necessità si era percepita nei giorni del 2017 in cui via Rosazza era chiusa al traffico per i lavori di rifacimento del manto stradale: il prolungamento di via Carta fino a piazza XXV Aprile, nel cuore di Chiavazza, sarà presto realtà. La giunta ha approvato nella seduta di mercoledì il progetto definitivo. Si tratterà di un breve segmento di strada che costeggerà il giardino pubblico alle spalle della piazza, per sbucare alle spalle dell’arco che collega il centro del quartiere alle case lungo il tratto che sale verso la collina. “Lo abbiamo immaginato” spiega l’assessore ai lavori pubblici Sergio Leone “come uno sbocco in più per i residenti della zona. Adesso via Carta termina in un cortile ed è davvero stretta. Ma così come è fatta non può che essere a doppio senso di circolazione, che spesso si trasforma in un senso unico alternato”. Nei giorni dei lavori in via Rosazza, era stato reso transitabile alle auto un varco attraverso il sentiero che costeggia il giardino pubblico. Il tracciato della nuova strada ricalcherà quel percorso.
Nei 160mila euro di investimento sul quartiere entreranno altri due progetti. Il marciapiede di via Firenze sarà risistemato nel tratto tra piazza XXV Aprile e via Gamba. Si tratta di un intervento importante perché proprio in quella zona c’è l’accesso principale al teatro parrocchiale, che ospita numerose manifestazioni durante l’anno. Insieme alla risistemazione del marciapiede sarà rivisto il sistema di raccolta delle acque. Alle spalle di piazza XXV Aprile sarà invece disposto l’abbattimento dei pini marittimi che già in passato hanno creato problemi, con rami spezzati che possono essere minacce per pedoni e auto in sosta. Le perizie hanno mostrato che la loro crescita e le loro condizioni attuali li rendono impossibili da mettere in sicurezza. Saranno sostituiti da nuove piante.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente