La Provincia di Biella > Attualità > Caos nelle materne, bambini senza pranzo
Attualità Biella -

Caos nelle materne, bambini senza pranzo

Ma le cose non sono filate lisce. A metà mattinata, infatti, le insegnanti si sono affrettate a chiamare tutti i genitori, spiegando che non ci sarebbe stato neppure il "povero" panino. Niente di niente. C'è chi ha proposto di portare da casa qualcosa da mangiare, ma le regole ferree non lo consentono perchè secondo il regolamento i panini non possono essere incartati nella stagnola o nel cellophane, e i cibi in genere non possono essere  portati da fuori.

Ma le cose non sono filate lisce. A metà mattinata, infatti, le insegnanti si sono affrettate a chiamare tutti i genitori, spiegando che non ci sarebbe stato neppure il “povero” panino. Niente di niente. C’è chi ha proposto di portare da casa qualcosa da mangiare, ma le regole ferree non lo consentono perchè secondo il regolamento i panini non possono essere incartati nella stagnola o nel cellophane, e i cibi in genere non possono essere  portati da fuori.

La decisione di sospendere il  servizio mensa nelle materne venerdì, giorno dello sciopero generale, ha gettato lo scompiglio tra i genitori di centinaia di bambini. La comunicazione è arrivata all’ultimo momento, creando tantissimi disagi. Gli scolaretti, infatti, sono stati portati a scuola al mattino e gli insegnanti hanno lasciato intendere che ci sarebbe stato in ogni caso qualcosa da mangiare. “Al limite garantiscono anche solo un panino” – hanno spiegato a mamme e papà. Qualcuno ha deciso di garantire un pasto un po’ più completo al proprio figlio e ha così lasciato trascorrere la mattinata per poi portare i bambini a casa a pranzo. Molti altri hanno optato per la soluzione di emergenza e hanno iscritto il proprio figlio alla mensa.

Ma le cose non sono filate lisce. A metà mattinata, infatti, le insegnanti si sono affrettate a chiamare tutti i genitori, spiegando che non ci sarebbe stato neppure il “povero” panino. Niente di niente. C’è chi ha proposto di portare da casa qualcosa da mangiare, ma le regole ferree non lo consentono perchè secondo il regolamento i panini non possono essere incartati nella stagnola o nel cellophane, e i cibi in genere non possono essere  portati da fuori.

Ecco allora che ciascuno ha dovuto a sua volta allertare, nonni, datori di lavoro, parenti, vicini di casa. Un vero disastro. Alla fine qualche bambino ha addirittura ha saltato il pranzo perchè i genitori avevano il cellulare spento, tanti hanno dovuto piantare l’ufficio, spostare gli impegni e mettersi ai fornelli. “Un vero schifo – afferma una mamma indignata – non si è mai vista una cosa simile. Ormai la disorganizzazione regna sovrana”.

Dal comune in merito al disguido spiegano che lo sciopero era fissato da giorni. E’ questo lo si sapeva. Ma la mensa? Beh, questa è stata una “bella” sorpresa per tutti.

Articolo precedente
Articolo precedente