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Anche Alberto Angela nel cimitero dei carri armati

Una puntata di Superquark dedicata all’enorme deposito di mezzi militari di Lenta.

Una puntata di Superquark dedicata all’enorme deposito di mezzi militari di Lenta.

Mentre Alberto Angela registrava una puntata di Superquark sull’enorme deposito di mezzi militari di Lenta, mandata in onda nelle scorse settimane, il ministero della Difesa accelerava il programma di demolizione dei circa 3.000 carri armati, mezzi blindati e pezzi d’artiglieria presenti nella base per evitare problemi ambientali. E’ quanto si apprende da Difesaonline, uno dei pochissimi siti web italiani dedicati alle questioni prettamente militari.

Come è noto, in quella che era la sede storica dei Cavalleggeri di Lodi, reparto ora disciolto, negli anni scorsi l’Esercito ha ammassato tutti i veicoli da combattimento in dotazione ai tempi della Guerra Fredda. I numeri dell’epoca indicavano una linea formata da 920 carri armati Leopard di fabbricazione tedesca e prodotti in Italia su licenza, non meno di 4.500 veicoli da trasporto truppe M 113, 200 semoventi d’artiglieria M 109. più le prime versioni della blindo Centauro.

Se nel corso degli anni diverse centinaia sono stati demoliti o ceduti a Forze armate alleate di seconda schiera, si calcola che a Lenta ne siano ancora rimasti circa tremila.

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