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Affitti in via Italia, 4mila euro al mese sono una cifra congrua

Dibattito sulla crisi del centro città

Affitti in via Italia

«Riteniamo che la richiesta di un affitto di 4.000 euro mensili sia congruo al valore e alla posizione dell’immobile. Inoltre la cifra attuale rappresenta esattamente la metà di quella iniziale». E’ questa la precisazione dell’Immobiliare Mosca incaricata dalla proprietà dell’affitto dei locali situati all’angolo tra via Italia e via Gramsci, vuoti da tempo dopo la chiusura del negozio di ottica.

«Dobbiamo ricordare che si tratta di spazi ampi e moderni – afferma Roberto Mosca – articolati su due livelli il cui costo per la proprietà tra Imu e spese condominiali si aggira intorno ai duemila euro mensili. Quindi l‘attuale domanda di 4mila euro risulta adeguata. A questo proposito segnalo che ci sono state diverse manifestazioni di interesse attraverso diverse richieste di informazioni».

Dunque c’è la possibilità di una prossima riapertura? «Il problema maggiore è rappresentato dal posizionamento su due livelli, circostanza che comporta la presenza di un ulteriore addetto alla vendita e di conseguenza l’aumento delle spese del personale. Detto questo, i contatti ci sono stati e proseguono, in attesa di un’offerta seria e concreta».

Parla Franco Busoni

Tra i diversi fattori che hanno comportato la crisi del commercio nel centro cittadino, quello più gettonato è rappresentato dagli affitti, considerati troppo esosi. Ma è proprio così? «L’ammontare di una compravendita o l’affitto di un qualsiasi immobile, sia abitativo, commerciale, industriale – afferma Franco Busoni di Immobilbiella – è stabilito dal mercato ovvero dall’incontro tra offerta e domanda. Da anni il mercato immobiliare nazionale, e dunque anche quello biellese, è in profonda crisi e dunque i prezzi sono in notevole calo. Per quanto riguarda specificatamente l’aspetto commerciale del centro cittadino, il progetto dell’associazione “015” relativo all’outlet diffuso aveva creato buone aspettative e io stesso lo ritenevo molto interessante, purtroppo però le cose sono andate in modo diverso. Il fallimento dell’operazione ha così comportato un’ulteriore diminuzione della domanda».
A parte i grandi spazi per il loro costo appetibili a gruppi commerciali di interesse nazionale, quanto può costare l’affitto di un “normale” negozio?
«Proprio di recente – afferma Busoni – uno spazio di circa 100 metri quadrati, in una posizione ottimale, è stato affittato per 700 euro mensili, una cifra congrua per un negozio in centro».
Un’altra voce ricorrente è quella relativa a proprietari che continuano a richiedere affitti considerati fuori mercato e piuttosto che diminuire il prezzo tengono i locali vuoti.
«Il mattone – continua Busoni – è sempre stato una delle forme di investimento preferite dagli italiani e quindi i proprietari hanno tutto l’interesse a immettere sul mercato gli immobili a loro disposizione, altrimenti non solo non guadagnano ma sono costretti a ulteriori esborsi in tasse. Ci sarà certamente qualcuno con alle spalle una posizione economica tale da poter permettersi di mantenere l’immobile sfitto se non realizza quanto desiderato ma si tratta di eccezioni. Oggi, vista la crisi generalizzata, lo spazio per un accordo tra offerta e domanda è ampio».

Interviene Angelo Sacco

Sulla vicenda della crisi del centro storico nei giorni scorsi è intervenuto il presidente della Confesercenti Angelo Sacco. «Nei mesi scorsi – ha dichiarato – avevamo chiesto all’amministrazione di farsi promotrice per una cabina di regia che mettesse intorno a un tavolo tutti i protagonisti, esercenti, proprietari, associazioni di categoria per trovare una soluzione. Purtroppo questo non è stato fatto. Mi auguro dunque che la futura amministrazione comunale, a prescindere dall’orientamento politico e amministrativo, affronti la questione in modo serio perchè così non è possibile continuare».

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