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Addio alla guardia giurata Flavio Boggiani morto all’età di 48 anni

Ucciso da un tumore

Addio alla guardia giurata Flavio Boggiani morto all’età di 48 anni
E’ stato celebrato nella chiesa parrocchiale di Strona il funerale di Flavio Boggiani. L’uomo si è spento giovedì scorso all’età di soli 48 anni mentre si trovava ricoverato in un reparto dell’ospedale di Ponderano.
La notizia della sua scomparsa ha gettato l’intero paese nello sconforto. Sono tanti coloro che in queste ore lo stanno ricordando con affetto. Flavio viveva in frazione Boero, un piccolo agglomerato di case dove tutti si conoscono.
La sua vita cambiò circa quattro anni fa, quando gli venne diagnosticato un tumore. All’epoca aveva 44 anni. Di professione faceva la Guardia giurata alle dipendenze dell’Istituto di vigilanza Fidelitas. Amava la sua professione, eseguiva il turno di notte, si occupava del giro controlli e della posa biglietti. Avrebbe voluto fare carriera. Un sogno infranto da quel terribile male che lo costrinse a mettersi in malattia. Da lì in avanti si fece strada un lungo calvario tra visite e degenze ospedaliere.
Dopo circa un anno sembrava che le cose andassero meglio, quindi, un incubo che pian piano si allontanava, fino a qualche mese fa, quando una recidiva è arrivata come una doccia fredda. Da lì in avanti Flavio non si è perso mai d’animo, ma ha capito che c’era ben poco da fare. Tutti lo ricordano come un uomo serio, ma allo stesso tempo burlone. Era molto appassionato delle auto da rally, lo testimonia il fatto che le foto dei nuovi modelli le condivideva con i suoi amici di Facebook: «Dire che il mio Flavio fosse un uomo buono è dir poco. Aveva un cuore grande come se stesso – ha commentato la moglie Susanna -. Era sempre pronto a dare una mano a tutti. Viveva soprattutto per la nostra famiglia. Gli sono stata accanto fino al suo ultimo respiro. Due giorni prima del decesso, i medici avevano deciso di optare per uno stato di coma farmacologico. Da quel momento in poi ha chiuso gli occhi per non riaprirli mai più. Solo allora ho capito che lo avevo perso per sempre. Vorrei, attraverso il vostro giornale – conclude -, ringraziare i medici e tutto il reparto di Medicina B dell’ospedale di Ponderano. Hanno dimostrato tutti una grande umanità». Alle parole della donna fanno eco anche quelle di Alfredo, un suo collega: «Ricordo Flavio come un uomo riservato e pieno di iniziativa. Non si perdeva, come si suol dire, in un bicchier d’acqua.
«Durante il servizio, sapeva ponderare bene le cose prima di agire. Quando si è ammalato, tutti noi abbiamo sperato che si potesse risolvere al più presto, invece purtroppo così non è stato. Nei giorni scorsi, mi è stato riferito che le sue condizioni di salute si erano ulteriormente aggravate. Poi purtroppo ieri (giovedì per chi legge), è arrivata la tremenda notizia – conclude Alfredo – della sua scomparsa. In questo triste momento, mi stringo con affetto alla sua famiglia. Lo ricorderò come uno dei miei migliori colleghi».
Flavio ha lasciato nel dolore la moglie Susanna, la figlia Giulia con Christian ed il piccolo Diego.

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