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A Roma per tenere aperta la funicolare

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Il futuro prossimo della funicolare del Piazzo sarà deciso a Roma. Come era stato fatto in passato per gli impianti a fune della valle Oropa, il sindaco di Biella Marco Cavicchioli chiederà al ministero di rinviare al prossimo autunno la scadenza tecnica dell’impianto, evitando così la temporanea chiusura già prevista nella prossima primavera.

Il futuro prossimo della funicolare del Piazzo sarà deciso a Roma. Come era stato fatto in passato per gli impianti a fune della valle Oropa, il sindaco di Biella Marco Cavicchioli chiederà al ministero di rinviare al prossimo autunno la scadenza tecnica dell’impianto, evitando così la temporanea chiusura già prevista nella prossima primavera.

La delegazione biellese sarà formata da quattro rappresentanti. Oltre al primo cittadino saranno presenti anche l’assessore ai trasporti Stefano La Malfa, il responsabile dell’ufficio tecnico del comune Graziano Patergnani e il direttore di esercizio della Funicolare del Piazzo Marco Petrella. La delegazione cittadina sarà ricevuta dal dirigente responsabile degli impianti a fune del Ministero, a cui verà presentata  richiesta per la proroga di esercizio dell’impianto biellese oltre la scadenza tecnica di maggio.

«Come annunciato nell’assemblea pubblica di qualche giorno fa a palazzo Ferrero – spiega il sindaco Marco Cavicchioli, – l’obiettivo è di mantenere in funzione la Funicolare con il meccanismo attuale ancora per qualche mese, almeno per la durata dell’Expo e della Passione di Sordevolo, appuntamenti che immaginiamo possano attirare un buon numero di turisti anche nella nostra città. Nella seconda metà dell’autunno, poi, daremo il via ai lavori».
Nel frattempo, sarà presa anche la decisione sulle modalità del restauro della Funicolare, scegliendo una delle possibilità sul tavolo, ovvero la risistemazione dell’impianto attuale o la sostituzione del meccanismo con un ascensore inclinato.

A Roma si aggiungerà alla delegazione anche la senatrice biellese Nicoletta Favero «al nostro fianco in questo lavoro – sottolinea Cavicchioli, – un sostegno per cui non possiamo che ringraziarla».

Sulla carta la proposta dell’amministrazione comunale ha  diverse possibilità di essere accolta. A parte il fatto che in un Paese come il nostro tutto è prorogato e prorogabile, la carta su cui i biellesi possono contare è proprio l’Expo milanese per il quale sono attesi milioni e milioni di visitatori provenienti da tutti i cinque Continenti. Alla manifestazione internazionale infatti è legata la promozione di migliaia e migliaia di piccoli e grandi eventi sparsi su tutto il territorio nazionale, dalle Alpi alla Sicilia, e in questa ottica privare i possibili turisti di un’attrazione – seppur piccola – come la funicolare cittadina sarebbe un vero e proprio controsenso, soprata stessa amministrazione comunale di far fronte nei modi richiesti  alla scadenze tecniche previste.

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